Per uno,ma che dico uno,mezzo, secondo di gioia altri 3 milioni di sconforto. puro e semplice come solo questo tipo di sconforto sa essere.
Il problema è che in me c’è una piccola speranza ancora..la vorrei prendere a badilate sta speranza perchè è inutile,mi serve solo ad alimentare pensierini dolci e carini che non avverrano mai.
Giuro che se fai quelle due cose che ho in mente te la faccio pagare come solo io so fare. l’odio lo sto mettendo in un sacchettino,alimentato giorno dopo giorno,ora dopo ora. se io dovessi usarlo è la fine.la tua fine.
3n0m15:garfieldminusgarfield:Garfield minus Garfield the book. You know you want to.
Se non attraversiamo il dolore della nostra propria solitudine, continueremo a cercarci in altre metà. Per vivere a due, prima, è necessario essere uno. —
Fernando Pessoa
(via butterflyeffect)
(via polvere)
Puro, assoluto, genio.
(via progvolution)
(via goesright)
(via dreams-eater)
(via plettrude)
hai 5 minuti per crogiolarti nelle deliziose voluttà della sofferenza. goditela. abbracciala. abbandonala. e procedi.
Tutte quelle migliaia di chilometri più tardi, tutte le diverse persone che sono stata, ed è sempre la stessa storia. Perché ti senti come una cretina se ridi da sola, ma poi finisci sempre per piangere? Com’è che riesci sempre a mutare e a essere sempre lo stesso virus mortale? —
Invisible monsters, Chuck Palahniuk. (via missvincent)
(della serie l’ennesimo reblog obbligatorio)
(via princessparanoia)
Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi fare. — Bertolt Brecht (via batchiara)
- parlare per un ora e mezza con la propria amica in un bar all’aperto, proprio di fronte al negozio Hermes e con quattro milioni di persone che ti passano accanto.
- sentire la primavera perchè fa caldo anche solo stare in camicia.
- comprare l’orologio di gomma
- scoprire quella viettina con annessa piazza stupenda e quel negozio,Dio,quel negozio, fiumi di perle e pietre varie in vetrina per la serie “componi la collana dei tuoi sogni” (prezzi allucinanti but basta sbavare sulle vetrine per ora)
- non pensare alle cose brutte
- il mio odio verso gli altri e estremo amore verso me stessa(non è andato perso come credevo! mi amo!)
Se non avessi avuto questo amore, non avrei mai conosciuto l’amore, mi dico. Ma se non avessi avuto questo amore, non avrei nessun rimpianto, non ci sarebbe nessun ricordo capace di ferirmi così in profondità. Se non avessi conosciuto questo amore, e dunque te, sarei più libera, oppure lo sarei meno? Forse semplicemente continuerei a non sapere niente dell’amore. E invece, qualcosa lo so. So che passa. So che finisce. Che si delude. Illude. Corrode. Che evapora. Che è una pozzanghera d’acqua limpida, e poi sporca. Che è un liquido fatto di umori corporei. Che è cattiveria. Dolcezza. Che credi sia finito e poi torna. Che è indistruttibile. Anche se si sfibra ogni secondo che passa. So che è imprendibile. E che non si può dire. — Simona Vinci, Stanza 411 (via abbraccispezzati) (via exitlude) (via plettrude) (via batchiara)
Tutti abbiamo un Cuore e tutti in un modo o nell’altro decidiamo di donarlo a qualcuno che nel 90% dei casi non è mai in grado di trattarlo come si deve; bisogna solo capire se vale la pena farselo maltrattare un po’questo Cuore oppure no.
(sottotitolo:andatevene affanculo tutti quanti)